- Percorsi di studio
- Laurea in MANAGEMENT DELLE ORGANIZZAZIONI TURISTICHE (LB53R)
Laurea in MANAGEMENT DELLE ORGANIZZAZIONI TURISTICHE (LB53R)
- Corso di studi
- MANAGEMENT DELLE ORGANIZZAZIONI TURISTICHE (LB53R)
- Corso di studi in inglese
- MANAGEMENT OF TOURISM ORGANIZATIONS (LB53R)
- Titolo
- Laurea
- Classe MIUR
- Scienze del turismo - L-15 R (DM270)
- Durata
- 3 anni
- Crediti
- 180
- Dipartimento
- DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'ECONOMIA
- Sito web del corso
- https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/percorsi/-/dettaglio/corso/LB53R/management-delle-organizzazioni-turistiche
- Lingua
- ITALIANO
- Sede
- Lecce
- Anno di erogazione
- 2025/2026
- Tipo di accesso
- Corso ad accesso libero
- Profili professionali formati
- 3.4.1.1.0 - Tecnici delle attività ricettive e professioni assimilate
3.4.1.2.1 - Organizzatori di fiere, esposizioni ed eventi culturali
3.4.1.2.2 - Organizzatori di convegni e ricevimenti
3.4.1.3.0 - Animatori turistici e professioni assimilate
3.4.1.4.0 - Agenti di viaggio
Descrizione del corso
I contenuti di alcune discipline particolarmente attente alle modalità di restituzione dell'informazione, unitamente alle competenze informatiche facilitano il trasferimento di abilità comunicative multimediali. A queste si aggiungono quelle fornite dalle competenze in facilitazione e concertazione che sono costruite per favorire il dialogo all'interno delle organizzazioni e tra le organizzazioni, sollecitando atteggiamenti collaborativi e logiche di rete.
I laureati sono in grado di interloquire con i portatori di interesse coinvolti nelle attività connesse alla filiera turistica e di promuovere forme di comunicazione pubblica delle istituzioni e delle imprese.
Il bagaglio di competenze comunicative è necessariamente arricchito dalla capacità di esprimersi correttamente in lingua inglese e in almeno un'altra lingua oltre l'italiano.
Le abilità nella comunicazione sono incoraggiate dalle modalità di valutazione adottate in molti insegnamenti e nella prova finale che prevedono presentazioni e dissertazioni scritte, orali e multimediali.
La didattica prevede il costante coinvolgimento del discente attraverso project work, approfondimenti individuali e di gruppo che stimolano lo spirito critico e la propensione a sviluppare con relativa autonomia percorsi di approfondimento. In particolare, lo studente acquisisce capacità di valutare criticamente:
- le modalità di valorizzazione del patrimonio ambientale/culturale;
- l'efficacia delle strategie di promozione turistica a livello aziendale e territoriale;
- l'efficacia di processi innovativi e il loro impatto sulle imprese, sulle istituzioni, sul territorio, tenendo conto degli effetti sistemici che i cambiamenti possono produrre.
La trasversalità disciplinare del tema trattato favorisce il confronto tra punti di vista differenti, sollecitando lo sviluppo di capacità autonome di giudizio e il pensiero divergente. Tali capacità sono coltivate, verificate e valutate nel corso di svolgimento degli insegnamenti (grazie a interazioni frequenti durante la didattica frontale e grazie allo svolgimento di specifiche prove con e senza valutazione) e nella prova finale, da considerare un'importante occasione anche per trattare e presentare in modo originale, organico e strutturato una determinata questione. Le attività anche laboratoriali previste dal corso, le esercitazioni basate su casi di studio reali e le esperienze di tirocinio garantiscono ai laureati conoscenze e competenze multidisciplinari utili a supportare l'assunzione di decisioni e un consapevole e agile inserimento nel contesto lavorativo.
Le iniziative si avviano nel mese di ottobre, con l'esame dei risultati delle immatricolazioni dell'anno precedente (analisi della provenienza degli studenti considerando: area geografica, scuole, dati anagrafici) e con la pianificazione delle nuove attività, mediante la definizione di un calendario di incontri presso gli istituti superiori di secondo grado. A partire dal mese di gennaio, si avviano le visite presso le Scuole coinvolte. Con il supporto anche del CORT (Centro Orientamento e Tutorato di Ateneo), che opera a livello di Ateneo, in sinergia con programma di orientamento del DSE, si organizzano le giornate di Open-day presso il Dipartimento, durante le quali si presentano le attività del DSE e le strutture di riferimento.
Tra le altre iniziative di orientamento gestite dal CORT, si annoverano:
- Corsi di Preparazione ai Test di Ammissione previsti nell'ambito delle attività di orientamento alla scelta universitaria a favore degli studenti delle scuole secondarie superiori.
- Iniziative Speciali, ovvero occasioni, eventi, incontri e manifestazioni, organizzate da Amministrazioni pubbliche locali (Comuni, Province, Regioni), nazionali ed internazionali (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca), Atenei, enti di formazione pubblici e privati, aziende ed associazioni.
- Il Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.
- L'iniziativa “Aule Aperte”, caratterizzata dall'accesso alle lezioni a studenti di istituti superiori (ed in generale alla cittadinanza).
- Le attività di orientamento gestite dal CORT sono pubblicizzate sul portale di Ateneo.
Negli anni passati (ad esempio, nel marzo 2022), sono state implementate attività di orientamento in modalità telematica, tra le quali quella denominata “Scegli Convinto - Percorso di orientamento e formazione per la scelta Universitaria”, rivolta a studenti del IV e V anno degli istituti di istruzione secondaria di II grado. Tale iniziativa si è tenuta tramite la piattaforma: www.salonedellostudente.it/open-day-universita-del-salento-iscrizione-2022, ed ha visto coinvolti docenti del Consiglio didattico che hanno garantito la loro disponibilità a fornire informazioni sul corso di studio.
Tra le altre iniziative online, si segnala l'istituzione nell'a.a. 2022/2023 di una Masterclass di Area Turismo, attiva per due edizioni (aa.aa. 2022/2023 e 2023/2024), espletata completamente online, che svolto anche una funzione di orientamento in entrata, essendo stata aperta anche a studenti degli istituti di istruzione secondaria.
Relativamente alle iniziative on-campus, in data 27 maggio 2022 è stato organizzato un Open day di orientamento “Management in transizione” nel Campus Ecotekne, al fine di presentare agli studenti l'offerta formativa e gli spazi del DSE anche mediante talk e interviste tematiche con il coinvolgimento di docenti del corso ed imprese del territorio. Inoltre, una specifica iniziativa anche con funzione di orientamento in ingresso per i corsi di laurea del DSE, è stata organizzata il 27 aprile 2023. L'iniziativa, denominata “Il Lavoro che Verrà”, ha coinvolto studenti delle scuole superiori del territorio salentino. Un'altra iniziativa è stata organizzata il 14 dicembre 2023, denominata “DSE Day. Il Futuro del Lavoro”, avente valenza sia di attività di orientamento in ingresso, in quanto aperta agli studenti degli istituti di istruzione secondaria, sia di attività di orientamento in uscita, ospitando numerose imprese che si sono aperte ad attività di recruiting di laureandi e neolaureati. Il DSE Day è diventata ormai una iniziativa stabile del DSE, che si è svolta con successo anche negli aa.aa. successivi (in data 07.05.2024 e in data 26.03.2025).
Sempre sul fronte dell'orientamento in ingresso, numerosi docenti del DSE sono impegnati, per il secondo anno consecutivo, nel Progetto di Orientamento attivo nella transizione scuola-università (M4C1-24) PNRR MISSIONE 4 “Istruzione e ricerca” COMPONENTE 1 “Potenziamento dell'offerta dei servizi all'istruzione: dagli asili nido all'Università” INVESTIMENTO 1.6. Si tratta di una iniziativa che sta riscuotendo grande successo in termini di partecipazione: nell'a.a. 2023/2024, secondo i dati di Ateneo, sono state erogate 60 ore di attività formative e di orientamento dai docenti del DSE con la partecipazione di 167 studenti e studentesse di istituti di istruzione secondaria. Nell'a.a. 2024/2025, le ore di attività formativa e di orientamento erogate sono state 132 ed hanno coinvolto 311 studenti e studentesse di istituti di istruzione secondaria.
Due volte l'anno (a fine semestre) sono organizzati degli incontri con gli studenti. L'ultimo incontro di consultazione degli studenti si è svolto in data 10.01.2025. Nell'ambito di questi incontri, il Presidente del Consiglio Didattico cerca di comprendere eventuali difficoltà o problematiche riscontrate nel corso dell'attività didattica.
Inoltre, alcuni docenti afferenti al Consiglio Didattico dell'Area Turismo sono incaricati dal Consiglio Didattico stesso di ricoprire il ruolo di tutor. La funzione del 'docente Tutor' è quella di seguire gli studenti nelle attività formative al di fuori degli specifici compiti di docenza; in particolar modo svolgono funzioni di orientamento, monitoraggio in itinere delle carriere e attività didattico-integrative e di recupero. In tale veste, essi svolgono attività di tutorato e consulenza, in caso di richieste di chiarimento da parte di studenti potenziali o iscritti, con riferimento all'organizzazione del percorso di studio o alla comprensione di contenuti disciplinari.
A livello di Ateneo, opera l'ufficio Integrazione Disabili dell'Università del Salento. In particolare, tale ufficio contribuisce ad agevolare il percorso universitario degli studenti diversamente abili, offrendo sostegno, accoglienza, orientamento e ogni informazione utile. Inoltre, è attivo presso l'Ateneo anche il Centro Accoglienza Studenti (CAS), il quale destina 2 studenti tutor iscritti ai Corsi di Laurea Magistrale o Specialistica per lo svolgimento di attività di accoglienza e tutorato.
(Fonte: RILEVAZIONE OPINIONI DEGLI STUDENTI – STORICO AA 2024 – Elaborazione del 2025-06-23)
Nell'a.a. 2022/2023 è partito il CdS L-15 con la nuova denominazione, ossia “Management delle Organizzazioni Turistiche”. Pertanto, i dati disponibili nell'a.a. considerato in questa sede (2023/2024) si riferiscono alle opinioni degli studenti del I anno e del II anno del CdS in questione. Considerato che il CdS con la precedente denominazione, “Manager del Turismo”, andrà gradualmente ad esaurirsi fino ad essere completamente sostituito dal nuovo, il commento di seguito riportato farà esclusivo riferimento ai dati del CdS revisionato, denominato “Management delle Organizzazioni Turistiche”. Con riferimento a questo CdS, nel 2023 sono stati raccolti 890 questionari, quasi il doppio rispetto al numero rilevato nell'anno precedente, per le ragioni appena riportate. Di questi 890 questionari, il 54,6% (486) è stato compilato da studenti frequentanti e il restante 45,4% (404) da studenti non frequentanti.
In termini generali, il CdS registra delle performance tendenzialmente in linea con quelle registrate a livello di Dipartimento e di Ateneo e anche con quanto riscontrato, per il medesimo CdS, nell'anno precedente.
In particolare, per quanto riguarda il blocco di domande sull'insegnamento (Ins1), si registra un livello di adeguatezza delle conoscenze preliminari possedute dagli studenti in leggera crescita nel 2023 (72/100) rispetto all'anno precedente (70/100), in linea con il dato medio di Dipartimento (72/100, 2023), ma leggermente al di sotto del valore di Ateneo (74/100, stesso anno).
Per quanto riguarda il carico di studio dell'insegnamento in proporzione ai CFU assegnati (Ins2), si registra nel 2023 un valore (75/100) pressoché in linea con quello dell'anno precedente (74/100) e coerente con il valore rilevato a livello di Dipartimento nel 2023 (74/100), benché lievemente sotto il livello di Ateneo (77/100).
Relativamente all'adeguatezza del materiale didattico (Ins3), si rileva una leggera flessione nel 2023 (74/100, era 76/100 nel 2022), lievemente al di sotto del dato dipartimentale del 2023 (76/100) e di quello di Ateneo dello stesso anno (79/100).
In relazione al grado di chiarezza delle modalità di esame (Ins4), si registra nel 2023 un valore (78/100) pressoché stabile rispetto al 2022 (79/100), nonché in linea con il valore medio di Dipartimento del 2023 (79/100), ma leggermente al di sotto del valore di Ateneo del medesimo anno (82/100).
Con riferimento agli indicatori del blocco delle domande attinenti al giudizio sui docenti, si riscontrano leggerissime flessioni nel 2023 pur in una situazione di complessiva stabilità.
In particolare, per quanto concerne il rispetto degli orari di svolgimento di lezioni, esercitazioni ed altre attività didattiche (Doc_5), si registra un valore stabile nel 2023 sia rispetto al 2022 (85/100 in entrambi gli anni), sia rispetto alla situazione registrata a livello dipartimentale (86/100) e a livello di Ateneo (86/100).
Un leggero calo si riscontra invece per quanto riguarda la capacità del docente di stimolare e motivare l'interesse (Doc_6). Il valore dell'indicatore nel 2023 è pari a 77/100 (era 80/100 nel 2022), al di sotto del valore registrato nel 2023 per il Dipartimento (81/100) e per l'Ateneo (82/100).
Una lieve flessione si registra anche per quanto concerne la capacità del docente di esporre gli argomenti in modo chiaro (Doc_7). Per questo indicatore, infatti, si ha un valore di 79/100 nel 2023 (era 81/100 nel 2022), a fronte di un valore medio di 81/100 per il Dipartimento e di 83/100 per l'Ateneo.
Con riferimento all'utilità delle attività integrative (es., esercitazioni, tutorati, laboratori ecc.) ai fini dell'apprendimento (Doc_8), si evidenzia una situazione di stabilità nel 2023 rispetto al 2022 (78/100 in entrambi gli anni), in linea con il dato dipartimentale registrato nel 2023 (79/100), ma leggermente al di sotto rispetto al dato di Ateneo (81/100).
In relazione alla coerenza nello svolgimento dell'insegnamento con quanto dichiarato sul sito web del CdS (Doc_9), permane nel 2023 una buona valutazione (83/100) sia rispetto all'anno precedente (era 84/100), sia rispetto al dato dipartimentale del 2023 (84/100), benché leggermente inferiore al dato di Ateneo (85/100).
Per quanto riguarda invece la reperibilità del docente per chiarimenti e spiegazioni (Doc_10), si registra un calo nel 2023 (82/100) rispetto al 2022 (86/100), anche il dato resta sostanzialmente allineato con quello registrato nel 2023 per il Dipartimento (83/100) e in lieve flessione rispetto al dato di Ateneo (84/100).
Relativamente al blocco di domande sull'interesse, si riscontra una situazione simile. In particolare, in riferimento all'interesse degli studenti (tutti) agli argomenti trattati nell'insegnamento (Int_11), si registra nel 2023 un valore identico a quello del 2022 (78/100), comparabile al dato di Dipartimento (79/100), ma leggermente inferiore al dato di Ateneo (81/100).
Una lievissima flessione, invece, si riscontra per l'indicatore inerente alla soddisfazione complessiva (Int_11B). Il valore di tale indicatore è stato nel 2023 pari a 75/100, mentre era di 77/100 nel 2022. Il valore del 2023 registrato sulla totalità degli studenti del CdS resta comparabile a quello di Dipartimento (76/100), ma leggermente inferiore al dato medio di Ateneo (79/100).
Sul fronte dei suggerimenti forniti dalla totalità degli studenti del CdS L-15, denominato “Management delle Organizzazioni Turistiche”, non si riscontrano, nell'a.a. 2023/2024, variazioni significative rispetto all'a.a. precedente. In particolare:
- l'alleggerimento del carico didattico (SUG1) viene suggerito nel 26,29% dei casi (era 29,05% nell'a.a. precedente);
- l'aumento delle attività di supporto didattico (SUG2) viene suggerito nel 16,74% dei casi (era 17,96% nell'a.a. precedente);
- il fornire più conoscenze di base (SUG3) viene suggerito nel 24,72% dei casi (era 19,73% nell'a.a. precedente);
- l'eliminazione dal programma di argomenti già trattati da altri insegnamenti (SUG4) viene suggerita nel 13,60% dei casi (era 10,20% nell'a.a. precedente);
- un miglioramento del coordinamento con altri insegnamenti (SUG5) viene suggerito nell'11,69% dei casi (era 8,65% nell'a.a. precedente);
- il miglioramento della qualità del materiale didattico (SUG6) viene suggerito nel 21,80% dei casi (era 15,30% nell'a.a. precedente);
- il fornire in anticipo il materiale didattico (SUG7) viene suggerito nel 16,40% dei casi (era 19,51% nell'a.a. precedente);
- l'inserimento di prove d'esame intermedie (SUG8) viene suggerito nel 18,31% dei casi (era 15,52% nell'a.a. precedente);
- infine, l'attivazione di corsi serali (SUG9) viene suggerita nel 3,37% dei casi (era 4,88% nell'a.a. precedente).
In definitiva, confrontando l'a.a. 2023/2024 con l'a.a. precedente, i suggerimenti per i quali si registra un incremento degno di nota sono: la fornitura di più conoscenze di base (SUG3), il miglioramento della qualità del materiale didattico (SUG6) e un miglior coordinamento tra gli insegnamenti (SUG5).
Commento discusso e approvato dal Consiglio didattico dell'Area del Turismo nella seduta del 22/07/2025.
Nella stessa seduta è stata discussa la Relazione del NVA per l'a.a. 2023/2024.
Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
(Fonte: Profilo laureati AlmaLaurea, dati aggiornati a GIUGNO 2025)
L'opinione dei laureati nel CdS L-15 è stata valutata sulla base dei dati rilevati mediante la somministrazione del questionario AlmaLaurea, a cui hanno risposto 70 su 78 laureati nell'anno 2024 (con un tasso di compilazione del 89,7% rispetto a 95,8% nell'anno di laurea 2023).
Analizzando le caratteristiche sociodemografiche, si evince che il collettivo degli intervistati è composto per il 61,5% da donne (era il 73,2% nel 2023) e dal 38,5% da uomini (era 26,8% nel 2023). In particolare, il profilo del laureato/a in L-15 appartiene soprattutto ad una classe sociale media autonoma, impiegatizia o del lavoro esecutivo (87,1% dei rispondenti, di cui 31,4% per la classe del lavoro impiegatizio, 30% per la classe media autonoma e 25,7% per quella esecutiva); ha un'età media alla laurea pari a 24,7 anni (23,9 anni nel 2023); proviene soprattutto dalla stessa provincia della sede degli studi (62,8%) oppure da un'altra provincia della stessa regione (34,6%), ed ha frequentato il liceo (38,5%), l'istituto tecnico (34,6%) o professionale (26,9%), con un voto medio di diploma pari a 82,4/100.
Per quanto concerne la riuscita negli studi, il 50% dei rispondenti al questionario dichiara di aver scelto il corso di laurea per fattori sia culturali sia professionalizzanti, il 21,4% per fattori prevalentemente culturali e il 11,4% per fattori prevalentemente professionalizzanti, mentre la restante parte (17,1%) non ha fornito una motivazione.
Relativamente alla regolarità negli studi, emerge che il 56,4% dei rispondenti si è laureato in corso (erano il 57,7% nel 2023), il 16,7% al primo anno fuori corso, il 12,8% al secondo anno fuori corso, il 9% al terzo anno fuori corso e il restante 5,1% al quarto anno fuori corso. Complessivamente, la durata media degli studi è pressoché stabile nel 2024 (4 anni) rispetto al 2023 (3,9 anni). La votazione media alla laurea ha registrato una leggera flessione nel 2024 (103,3/110), rispetto al 2023 (105/110).
Con riferimento alle condizioni di studio, nel 2024 si registra un lieve aumento del numero di rispondenti che hanno frequentato più del 75% degli insegnamenti previsti (51,4%), rispetto al 2023 (45,6%). Sempre nel 2024, il 27,1% dei rispondenti ha frequentato tra il 50% e il 75% degli insegnamenti (era il 35,3% nel 2023), mentre il restante 15,7% (era il 19,2% nel 2023) dichiara di aver frequentato tra il 25% e il 50% (8,6% nel 2024, mentre era 11,8%, nel 2023) o anche meno del 25% degli insegnamenti previsti (7,1% nel 2024, mentre era 7,4% nel 2023).
Nel 2024 resta pressoché stabile la percentuale (12,9%) di rispondenti che hanno trascorso un periodo di studi all'estero, tramite programmi Erasmus o altri programmi dell'Unione Europea, durante il corso di studio rispetto al 2023 (13,2%).
Inoltre, nel 2024 l'88,6% degli intervistati (erano l'82,4% nel 2023) dichiara di aver svolto un tirocinio formativo curriculare o lavoro riconosciuti dal CdS, di cui nel 35,7% dei casi si tratta di tirocini organizzati dal CdS e svolti al di fuori dell'Università (erano il 35,3% nel 2023). Il 5,7% (era il 7,4% nel 2023) dichiara di aver svolto tirocini organizzati dal CdS e svolti presso l'Università del Salento, mentre il restante 47,1% (era il 39,7% nel 2023) dichiara di aver svolto attività di lavoro successivamente riconosciuta dal CdS.
Relativamente al giudizio sull'esperienza universitaria, il dato registrato nel 2024 è stabile rispetto all'anno precedente: il 92,9% degli intervistati si ritiene soddisfatto del CdS, a fronte del 92,6% registrato nel 2023. In particolare, il 54,3% si considera decisamente soddisfatto (era il 44,1% nel 2023), mentre il 38,6% è prevalentemente soddisfatto (era il 48,5% nel 2023). Con riferimento all'attività didattica (ad esempio, lezioni, esercitazione, simulazioni), l'85,8% dei rispondenti si considera soddisfatto: il 32,9% è decisamente soddisfatto e il 52,9% si ritiene prevalentemente soddisfatto.
Risulta apprezzabile e stabile anche il grado di soddisfazione rispetto al rapporto con i docenti. Nel 2024, il 30% degli intervistati si considera decisamente soddisfatto (era il 26,5% nel 2023) e il 62,9% si considera prevalentemente soddisfatto (era il 64,7% nel 2023). Relativamente al rapporto con gli altri studenti, il 57,1% dei rispondenti è decisamente soddisfatto (era il 61,8% nel 2023) e il 35,7% è prevalentemente soddisfatto (era il 36,8% nel 2023).
In merito alla valutazione dei servizi e delle strutture (per 100 fruitori), le opinioni manifestate dai rispondenti hanno interessato:
- l'adeguatezza delle aule, per la quale il giudizio è stabilmente positivo. Il 29% considera le aule “sempre o quasi sempre adeguate” (era il 34,8% nel 2023); il 62,3% le considera “spesso adeguate” (era il 54,5% nel 2023), mentre l'8,7% le considera “raramente adeguate” (era il 9,1% nel 2023).
- le postazioni informatiche, il cui utilizzo è cresciuto nel 2024 (55,7% dei rispondenti dichiara di averle utilizzate; era il 47,1% nel 2023). Su 100 fruitori, il 53,8% le considera in numero adeguato (era il 68,8% nel 2023), mentre il 46,2% le considera numericamente inadeguate (era il 31,3% nel 2023).
- i servizi di biblioteca, utilizzati dall'84,3% dei rispondenti (era l'86,8% nel 2023). Tali servizi sono valutati in maniera decisamente positiva dal 47,5% dei fruitori (era il 40,7% nel 2023) e in maniera “abbastanza positiva” dal 50,8% dei fruitori (era il 54,2% nel 2023), mentre sono valutati in maniera “abbastanza negativa” dall'1,7% dei fruitori (erano il 3,4% nel 2023).
- le attrezzature per altre attività didattiche, che sono state utilizzate dal 67,1% dei rispondenti (erano il 55,9% nel 2023). Queste sono ritenute “sempre o quasi sempre adeguate” dal 31,9% dei fruitori (erano il 36,8% nel 2023) e “spesso adeguate” dal 48,9% dei fruitori (erano il 47,4% nel 2023). Il 14,9% le ritiene “raramente adeguate” (era il 10,5% nel 2023) e il 4,3% le considera “mai adeguate” (era il 5,3% nel 2023).
- l'adeguatezza degli spazi dedicati allo studio individuale, dei quali ne ha usufruito l'88,6% (era l'82,4% nel 2023) dei rispondenti. Tali spazi sono giudicati adeguati dal 77,4% dei fruitori (era l'82,1% nel 2023) e inadeguati dal restante 22,6% (erano il 17,9% nel 2023).
- l'adeguatezza dei servizi di orientamento allo studio post-laurea, dei quali ne ha usufruito il 71,4% dei rispondenti (erano il 64,7% nel 2023). Tali servizi sono ritenuti decisamente soddisfacenti dal 24% dei fruitori (erano il 27,3% nel 2023) e prevalentemente soddisfacenti dal 54% dei fruitori (erano il 47,7% nel 2023). Questi stessi servizi, invece, sono considerati prevalentemente insoddisfacenti dal 14% dei fruitori (erano il 18,2% nel 2023) e decisamente insoddisfacenti dall'8% dei fruitori (erano il 6,8% nel 2023).
- l'adeguatezza delle iniziative formative di orientamento al lavoro, delle quali ne ha usufruito il 75,7% dei rispondenti (erano il 66,2% nel 2023). Tali iniziative sono ritenute decisamente soddisfacenti dal 30,2% dei fruitori (erano il 31,1% nel 2023) e prevalentemente soddisfacenti dal 45,3% (erano il 53,3% nel 2023). Queste stesse iniziative sono ritenute prevalentemente insoddisfacenti dal 15,1% dei fruitori (erano il 13,3% nel 2023) e decisamente insoddisfacenti dal restante 9,4% (erano il 2,2% nel 2023).
- l'adeguatezza dei servizi di sostegno alla ricerca del lavoro, dei quali ne ha usufruito il 68,6% dei rispondenti (erano 63,2% nel 2023). Di questi il 73% (erano 76,7% nel 2023) giudica questi servizi come decisamente soddisfacenti o abbastanza soddisfacenti. Tali servizi, invece, sono considerati prevalentemente insoddisfacenti dal 20,8% dei fruitori (erano 16,3% nel 2023) e decisamente insoddisfacenti dal restante 6,3% (erano il 7% nel 2023).
- l'adeguatezza dei servizi di job placement, dei quali ne ha usufruito il 75,7% dei rispondenti (erano il 64,7% nel 2023). Tali servizi sono ritenuti decisamente soddisfacenti dal 34% dei fruitori (erano il 29,5% nel 2023), prevalentemente soddisfacenti dal 49,1% degli stessi (erano il 43,2% nel 2023), prevalentemente insoddisfacenti dal 15,1% dei fruitori (erano il 20,5% nel 2023) e decisamente insoddisfacenti dall'1,9% degli stessi (erano il 6,8% nel 2023).
- l'adeguatezza dei servizi delle segreterie studenti, dei quali ne ha usufruito il 97,1% dei rispondenti (erano il 98,5% nel 2023). Tali servizi sono considerati decisamente soddisfacenti dal 30,9% dei fruitori (erano il 22,4% nel 2023) e prevalentemente soddisfacenti dal 42,6% (52,2% nel 2023). Il 17,6% (era il 23,9% nel 2023) li considera prevalentemente insoddisfacenti e il restante 8,8% (1,5% nel 2023) li considera decisamente insoddisfacenti.
Per quanto concerne l'organizzazione degli esami, il 42,9% degli studenti laureati intervistati (erano il 36,8% nel 2023) la considera “sempre o quasi sempre” soddisfacente. Il 44,3% (52,9% nel 2023) la considera soddisfacente per più della metà degli esami, mentre il 10% (8,8% nel 2023) la considera tale per “per meno della metà degli esami”.
Relativamente al carico di studio degli insegnamenti, il 38,6% degli intervistati (erano il 44,1% nel 2023) lo considera decisamente adeguato, mentre il 51,4% (era il 44,1% nel 2023) lo considera prevalentemente adeguato; il 4,3% (era il 10,3% nel 2023) lo considera prevalentemente inadeguato e il 2,9% (1,5% nel 2023) lo ritiene “decisamente inadeguato”.
In definitiva, la valutazione del percorso formativo da parte dei laureati appare stabilmente positiva. In effetti, il 74,3% dei laureati intervistati dichiara che si iscriverebbe nuovamente al medesimo CdS dell'Ateneo (erano il 66,2% nel 2023); il 15,7% (13,2% nel 2023) si iscriverebbe ad altro CdS del medesimo Ateneo; il 7,1% (7,4% nel 2023) si iscriverebbe al medesimo CdS ma presso altro Ateneo; infine, l'1,4% (era l'8,8% nel 2023) si iscriverebbe ad altro CdS in altro Ateneo.
Con riferimento alle prospettive di studio, il 71,4% degli intervistati (era il 60,3% nel 2023) intende proseguire gli studi dopo il conseguimento del titolo: in particolare, si registra un piccolo incremento nella quota di coloro che intendono proseguire in un corso di laurea magistrale biennale (44,3% nel 2024, rispetto al 41,2% del 2023); il 2,9% (1,5% nel 2023) opterebbe per una scuola di specializzazione post-laurea; l'8,6% (10,3% nel 2023) sceglierebbe un master universitario; il 10% (2,9% nel 2023) si iscriverebbe ad altro tipo di master o corso di perfezionamento; il restante 5,7% svolgerebbe un tirocinio o praticantato (1,4%) oppure altre attività di qualificazione professionale (4,3%). Il 28,6% (36,8% nel 2023) degli intervistanti dichiara che non intende proseguire.
Tra coloro che intendono iscriversi ad un corso di laurea magistrale biennale, la motivazione prevalente è quella di completare ed arricchire la formazione (67,7% rispetto al 71,4% dei rispondenti del 2023), mentre la rimanente percentuale di intervistati (32,3% rispetto al 25% del 2023) la ritiene una scelta quasi obbligata per poter accedere al mondo del lavoro. L'Ateneo a cui intendono iscriversi sarebbe lo stesso in cui è stata conseguita la laurea di primo livello per il 67,7% di coloro che intendono proseguire in un percorso magistrale (erano il 50% nel 2023). La scelta è invece orientata verso un Ateneo del Nord Italia per il 6,5% di coloro che intendono proseguire gli studi in un percorso magistrale (erano il 10,7% nel 2023) e verso un Ateneo del Centro per il 3,2% dei casi (erano il 17,9% nel 2023). Nel 12,9% dei casi la scelta è orientata verso Atenei del Sud o Isole (erano il 14,3% nel 2023). Nel 3,2% dei casi, invece, si ha intenzione di iscriversi in un Ateneo estero.
Infine, per quanto concerne le prospettive di lavoro, è da segnalare tra gli aspetti ritenuti maggiormente rilevanti nella ricerca del lavoro, la possibilità di carriera (indicato dall'87,1% dei partecipanti, a fronte dell'83,8% osservato nel 2023), la stabilità/sicurezza del posto di lavoro (85,7% rispetto al 76,5% del 2023), la possibilità di acquisire nuove professionalità (81,4%, rispetto all'83,8% del 2023), la possibilità di guadagno (80% rispetto 77,9% del 2023) e l'indipendente e autonomia (75,7% rispetto al 73,5% del 2023).
Commento discusso e approvato dal Consiglio didattico dell'Area del Turismo nella seduta del 22/07/2025.
Opinioni dei laureati
La struttura del percorso formativo è tale da incoraggiare costantemente un atteggiamento attivo, critico e propositivo del discente che rafforza e struttura la capacità di apprendere. Gli strumenti di acquisizione ed elaborazione delle informazioni, le abilità conseguite nella gestione delle fonti, la capacità di verificarne l'attendibilità e il valore rappresentano gli strumenti che il laureato ha a disposizione per aggiornare costantemente i propri saperi e potenziare le proprie abilità.
Il CdS in “Management delle Organizzazioni Turistiche” intende rispondere ai fabbisogni formativi emergenti nel settore turistico in relazione alle attuali dinamiche ed esigenze di sviluppo e competitività, come peraltro evidenziato dai principali stakeholder del partenariato economico-sociale di immediato riferimento pugliese. Proprio la Puglia, in considerazione delle recenti e positive dinamiche di sviluppo turistico territoriale, anche in controtendenza rispetto a quelle nazionali, rappresenta un laboratorio di rilevante importanza sia per raccogliere le istanze formative emergenti sia per sperimentare nuovi percorsi formativi e figure professionali coinvolgendo gli studenti in attività di learning by doing con la collaborazione in chiave transdisciplinare di imprese e professionisti.
La figura dell'esperto in management delle organizzazioni turistiche si propone di rispondere alle esigenze di professionalità di medio-alto livello che attualmente (e in futuro) il mercato turistico esprime, in relazione alle competenze legate alla gestione delle destinazioni e delle esperienze da far vivere al turista, oltre che della massimizzazione dell'impatto della spesa turistica sulle altre filiere produttive delle economie locali. Nello specifico, il corso si propone di formare le seguenti figure professionali: Esperto in organizzazione e gestione della filiera turistica; Organizzatore/agente di servizi turistici incoming e di eventi; Animatore del turismo culturale ed esperto in turismo esperienziale. Tali figure sono preposte alle fasi di programmazione, costruzione, promozione e commercializzazione di prodotti turistici in grado di far incontrare le aspettative dei turisti con le caratteristiche del territorio secondo un approccio tailor-made.
Il CdS è caratterizzato da un percorso formativo triennale, declinato per aree disciplinari finalizzate alla formazione delle suddette figure professionali, con un bagaglio di conoscenze teoriche (in termini di contenuti, metodi e strumenti) proprie delle diverse discipline previste, nonché delle capacità di applicare tali conoscenze in modo polivalente nelle imprese e nelle amministrazioni attive nel settore.
In particolare, il percorso formativo è articolato in lezioni, seminari, discussione di casi di studio, nelle seguenti aree disciplinari:
- economiche, statistiche, giuridiche, aziendali e dell'organizzazione dei servizi turistici;
- antropologiche, psico-sociali, territoriali; storico-artistiche;
- linguistiche.
Con riferimento alle competenze linguistiche, oltre che con gli insegnamenti a questo preposti, l'apprendimento delle lingue viene incoraggiato anche attraverso attività che, nell'ambito di singoli insegnamenti, sono svolte in lingua inglese. Il percorso formativo è infatti strutturato in lezioni, seminari, lavori di gruppo, discussione di casi reali, ed esercitazioni finalizzate all'acquisizione di conoscenze nelle aree suddette e allo sviluppo di competenze metodologiche ad esse connesse. Laddove possibile, gli studenti sono incoraggiati ad adottare una prospettiva internazionale, ad esempio, fornendo materiale in inglese basato su casi di studio derivanti da letterature e pratiche internazionali, erogando singole lezioni o seminari in lingua inglese, e/o creando gruppi di lavoro che includano studenti di diversa provenienza geografica, al fine di favorire la contaminazione culturale (si veda Delibera del Consiglio Didattico del 07/02/2023).
L'offerta didattica è altresì valorizzata da altre attività formative (tirocini e mobilità) e da iniziative (giornate di studio, convegni internazionali) che contribuiscono a consolidare le competenze acquisite. Inoltre, le competenze nelle suddette aree disciplinari sono corroborate dalle esperienze che potranno essere maturate all'interno di un laboratorio con le imprese nell'ambito del quale gli imprenditori presenteranno e affronteranno alcune problematiche reali e specifiche del settore di appartenenza.
Il CdS in “Management delle Organizzazioni Turistiche” è stato progettato per costituire un'ottimale base formativa del corso di laurea magistrale in “Gestione delle Attività Turistiche e Culturali” (LM-49), coerentemente con la vocazione turistica del territorio di immediato riferimento con il sostegno delle parti sociali (Camera di Commercio, Confindustria, Confcommercio di Lecce, Confartigianato, APT e altri). A seguito della disattivazione del suddetto corso di laurea magistrale, il CdS in “Management delle Organizzazioni Turistiche” è stato potenziato in alcuni suoi insegnamenti di area quantitativa, economico-aziendale e storico-geografica (rif. Delibera del Consiglio Didattico di Area Turismo del 28/03/2025), al fine di facilitare ai suoi studenti e alle sue studentesse la prosecuzione degli studi nel curriculum “Tourism Management and Marketing” del costituendo nuovo percorso di studi di livello magistrale denominato “Management dei Territori, delle Aziende Pubbliche e del Turismo” della classe LM 77, la cui avvio è previsto per l'a.a. 2025-2026.
- possedere un'adeguata conoscenza delle discipline economiche, geografiche, antropologiche e sociologiche, e di materie culturali e giuridiche, necessarie per un'adeguata analisi di un territorio e delle sue attrattive turistiche, delle tipologie di agenti economici operanti nel settore turistico, delle opportunità e dei vincoli normativi e politici allo sviluppo dell'attività economica in questo settore;
- possedere una buona padronanza dei metodi della ricerca sociale ed economica con competenze relative alla misura, al rilevamento e al trattamento dei dati pertinenti l'analisi sociale, utilizzando gli strumenti tipici della statistica, della geografia economica e della sociologia, ai fini dell'interpretazione critica delle potenzialità di sviluppo turistico di un territorio e dell'individuazione e promozione di prodotti turistici competitivi e sostenibili;
- acquisire conoscenza e competenze applicative della cultura organizzativa e della gestione di impresa e di enti, a supporto dell'organizzazione di reti di prodotto coinvolgenti filiere produttive diverse (enogastronomia, pesca, artigianato artistico, eventi e festival, heritage e performing arts) aventi attrattività turistica rispetto al territorio oggetto di intervento, nonché della valutazione della relativa sostenibilità economico-finanziaria;
- acquisire tecniche di promozione e fruizione dei beni e delle attività culturali, anche con l'uso delle nuove tecnologie;
- saper collocare ed applicare a scala locale, nazionale e sovranazionale le conoscenze e competenze acquisite nei vari ambiti disciplinari;
- acquisire competenze e strumenti idonei alla comunicazione e alla gestione dell'informazione e saper utilizzare in forma scritta e orale, oltre alla lingua italiana, anche quella inglese ed un'ulteriore lingua straniera a scelta, in particolare nella loro applicazione tecnico-commerciale al settore turistico, comprese le esigenze di mediazione linguistica in relazione al contesto culturale trattato.
La metodologia di progettazione didattica si basa su una forte integrazione disciplinare con lo scopo di articolare un percorso di apprendimento progressivo strutturato in tre fasi (corrispondenti ai tre anni di corso) aventi i seguenti obiettivi specifici rispetto alla figura professionale in uscita:
- I fase: metodo di osservazione, analisi e rappresentazione del territorio e delle attrattive turistiche (M-GGR/02, L-ART/01/02/03/04, M-STO/01/02/04), delle tipologie di agenti economici operanti nel settore turistico (SECS-P/07), delle opportunità di carattere tecnologico (ING-INF/05) e dei vincoli normativi e politici allo sviluppo dell'attività economica in questo settore (IUS/01, IUS/06, IUS/09, SECS-P/01);
- II fase: sviluppo di competenze volte all'interpretazione critica delle potenzialità di sviluppo turistico di un territorio (M-GGR/02, SECS-S/01, SPS/07/08/09, M-DEA/01, L-ANT/07/09/10), all'uso di metodologie e tecniche per l'analisi, l'individuazione e la promozione, anche tramite l'uso delle tecnologie, di prodotti turistici competitivi e sostenibili (IUS/04/10, SECS-P/08);
- III fase: sviluppo di competenze e abilità dirette all'organizzazione di reti di prodotto coinvolgenti filiere produttive diverse (enogastronomia, pesca, artigianato artistico, eventi e festival, heritage e performing arts, fruizione di beni naturalistici) aventi attrattività turistica rispetto al territorio oggetto di intervento, e alla valutazione della relativa sostenibilità istituzionale ed economico-finanziaria (SECS-P/07, SECS-P/08, SECS-P/11, SECS-P/13, BIO/05, M-PSI/05, M-PED/04).
Le competenze linguistiche saranno maturate nel corso del triennio, con particolare attenzione per il linguaggio specialistico, consentendo un'inquadratura completa dell'inglese (L-LIN/12) e la conoscenza di base di un'altra lingua straniera.
Le attività laboratoriali previste dai singoli insegnamenti, i tirocini formativi (da svolgere presso imprese, alcune già partner del Dipartimento di Scienze dell'Economia, e presso istituzioni locali e sovra-locali) e la prova finale mirano a fornire metodi e strumenti che consentano di adattare le competenze acquisite alla varietà dei contesti territoriali in cui i laureati del Corso potrebbero trovarsi ad operare.
Tutte le fasi riguardanti lo svolgimento del processo di laurea, dalla domanda di assegnazione tesi, passando dalla richiesta di conseguimento titolo sino alla verbalizzazione della laurea avverranno in conformità alla delibera del Senato Accademico n. 57 del 20.05.2020 di approvazione del progetto TESI on line.
L'elaborato finale sarà oggetto di valutazione da parte di un'apposita commissione che si riunirà in Camera di Consiglio e poi procederà alla proclamazione con apposita seduta pubblica.
Sono inoltre richieste conoscenze riguardanti lingua inglese, logica, storia e geografia, in questi due ultime discipline con particolare riferimento al caso italiano; sono altresì richieste capacità logico-deduttive ed analitiche e, il possesso delle nozioni elementari di elaborazione dei simboli matematici.
Tali requisiti saranno oggetto di verifica attraverso apposito test di ammissione, come specificato nel quadro A3.b e determinato dal Regolamento didattico del Corso di Laurea dove saranno altresì indicati gli obblighi formativi aggiuntivi previsti nel caso in cui la verifica non sia positiva.
L'iscrizione al corso ad accesso libero prevede l'espletamento di una prova, non selettiva, di valutazione della preparazione iniziale. Le informazioni riguardanti i contenuti, la tipologia, le scadenze e le modalità di iscrizione e di svolgimento del test valutativo sono contenute nel bando di accesso pubblicato annualmente sul sito web di Ateneo.
La prova di valutazione verterà̀ su conoscenze di Geografia, Inglese e Cultura Generale in coerenza con i programmi della Scuola Secondaria Superiore.
La prova è obbligatoria, ma non è vincolante per l'ammissione e permette comunque di immatricolarsi a prescindere dal risultato ottenuto.
Sulla base del risultato però, agli studenti possono essere assegnati degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).
Profilo
Esperto in organizzazione e gestione della filiera turisticaFunzioni
Organizzazione e supporto alla gestione di imprese e reti di imprese impegnate lungo la filiera intersettoriale che fornisce beni e servizi utilizzati dall'offerta turistica; individuazione degli obiettivi di rete connessi all'emersione di prodotti turistici competitivi e sostenibili.Competenze
Saper formulare strategie di valorizzazione delle risorse territoriali attraverso la crescita dell'attrattività turistica, con particolare riferimento alle risorse naturali, archeologiche, culturali tipiche di ogni territorio; saper supportare la gestione d'impresa; saper condurre analisi del contesto competitivo, raccolta e analisi di dati statistici sui flussi turistici; saper definire e attuare strategie di marketing e comunicazione al servizio dell'offerta; saper impiegare tecniche partecipative nella progettazione; saper impiegare idonei modelli organizzativi e di governance per la gestione integrata dei beni culturali e ambientali in chiave turistica; saper verificare la conformità a standard di qualità.Sbocco
Tecnico dell'offerta turistica in imprese e reti di imprese operanti nel settore del turismo e della valorizzazione della cultura;Dirigente nel settore pubblico, a supporto di amministrazioni locali e di soggetti pubblici preposti al management delle destinazioni turistiche.
Profilo
Organizzatore/agente di servizi turistici incoming e di eventiFunzioni
Organizzazione e supporto alla progettazione, al coordinamento, alla valutazione, alla comunicazione e alla promozione del prodotto in imprese impegnate nell'offerta di servizi turistici ed eventi.Competenze
Saper organizzare eventi di promozione e sviluppo del turismo; saper rilevare, elaborare, interpretare dati e, in generale informazioni, pertinenti l'analisi sociale e geo-economica del fenomeno turistico; saper definire ed attuare strategie di marketing e comunicazione al servizio dell'offerta, anche attraverso lo sviluppo e la valorizzazione di specifiche competenze informatiche e narrative (social media marketing, storytelling); saper valorizzare le risorse territoriali attraverso la progettazione di percorsi di fruizione turistica.Sbocco
Settore privato: consulente turistico nelle imprese specializzate nell'offerta di servizi turistici (accoglienza/ospitalità, servizi complementari, intermediazione turistica, mobilità) e culturali (musei e reti museali; eventi).Settore pubblico: consulente turistico alle attività di promozione di itinerari, di eventi e di destinazioni.turistici (accoglienza/ospitazione, servizi complementari, mobilità) e culturali (musei e reti museali; eventi).
Profilo
Animatore del turismo culturale ed esperto in turismo esperienzialeFunzioni
Esperto nella narrazione del territorio nei suoi vari aspetti, con particolare attenzione al turismo esperienziale, in grado di rappresentare e trasmettere le specificità sociali, antropologiche e culturali del territorio.Competenze
Capacità di riconoscere le risorse naturali, archeologiche, culturali materiali ed immateriali tipiche del territorio (specificità ambientali, produzioni artistiche e artigianali, tipicità enogastronomiche, tradizioni); capacità di comunicare attraverso specifiche competenze informatiche e narrative (social media marketing, storytelling); capacità di fare da tramite tra i turisti e la direzione delle strutture turistiche; saper fornire risposte adeguate ai bisogni dei turisti.Sbocco
Animatore turistico-culturale e naturalista, orientatore turistico per enti, imprese e agenzie.Piano di studi
PERCORSI COMUNE/GENERICO
DIRITTO PRIVATO DEL TURISMO (IUS/01)
6 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: A004816]
ECONOMIA DEL TURISMO (SECS-P/01)
8 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A004819]
ECONOMIA DELLE AZIENDE TURISTICHE (SECS-P/07)
8 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: A004844]
GEOGRAFIA DEL TURISMO (M-GGR/02)
8 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: 00546]
ORGANIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI MUSEALI (L-ART/04)
8 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A006468]
PATRIMONIO CULTURALE E TERRITORIO DEL MEDITERRANEO (M-DEA/01)
6 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A006469]
STATISTICA DEL TURISMO (SECS-S/01)
12 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: A008703]
Visualizza gli insegnamenti previsti per il tuo anno di immatricolazione al seguente link https://www.unisalento.it/offerta-formativa-a.a.-2024/2025/-/dettaglio/corso/LB53/management-delle-organizzazioni-turistiche
Visualizza gli insegnamenti previsti per il tuo anno di immatricolazione al seguente link https://www.unisalento.it/offerta-formativa-a.a.-2023/2024/-/dettaglio/corso/LB53/management-delle-organizzazioni-turistiche